Agnese la forza della scoperta. Parte 2

Lunedì mattina Agnese si alzò di buon ora si fece una lunga rilassante doccia, poi si asciugò e si cosparse il corpo di un olio al biancospino, che tanto successo aveva sui maschi, poi così oleata si infilò i pantaloni di pelle, quando li ebbe indossati si girò
di trequarti e non potè fare a meno di notare che aveva proprio un gran bel culetto, poi si mise un bello strato di gel
sui capelli che pettinò tutti all’indietro e li raccolse in un romanticissimo chignon, si truccò in maniera molto lieve
a contrasto c’erano solo le labbra voluttuosamente rosse, anche le unghie delle mani e dei piedi erano rosso vermiglio,
ai piedi indossava un paio di stivali con il tacco a spillo di 15 centimetri, sopra indossò una camicetta di pizzo bianca
e un bolerino che si allacciava appena sotto le tette, tanto per evidenziare tutto quel ben di Dio, insomma una visione veramente
mozzafiato.
Quando arrivò a scuola tutti i suoi compagni rimasero folgorati, Angela stava parlando con la preside, cercò
di controllarsi, ma risultò molto difficile non gettarle uno sguardo lussurioso, Agnese notò quello sguardo e ne fu piacevolmente
colpita. Il resto della mattinata, fino al memento della lezione di Angela trascorse più o meno in serenità, con tutti
i maschi della scuola quasi sempre i erezione quando la vedevano passare.
La lezione di Angela fu un continuo giuoco di
sguardi, di allusioni e di ammiccamenti. Spesso capitava che quando le due donne incrociavano gli sguardi gli ammiccamenti
erano sempre più espliciti, ma per fortuna nessuno si accorse mai di niente. Finita la lezione Angela chiese ad Agnese di
restare e li le due donne cominciarono le loro schermaglie amorose decisamente più esplicite. Angela convinse Agnese ad
andare con lei a Palermo in macchina e in questo modo potevano passare un po’ di tempo insieme senza essere disturbati
da nessuno. Il pomeriggio lo passarono per negozi, alcuni anche piuttosto espliciti, come quando Angela chiese alla sua nuova
amica di accompagnarla a comprare un completino intimo sexy, Agnese fu molto felice di vedere Angela a seno scoperto, tutte
le volte che provava un nuovo reggiseno, poi trovato quello giusto le chiese se le avrebbe fatto piacere toglierlo una di
quelle notti. Agnese le sussurrò all’orecchio che non vedeva l’ora di toglierle tutto.
Le due si imbarcarono in macchina
per tornare a casa di Agnese, la loro piccola gita palermitana si concluse con l’annuncio da parte di Angela che sarebbe
andata Milano per qualche giorno e alla fine con il loro primo bacio dato prima timidamente sulle labbra e poi sempre più
arrapate con le lingue che scavavano tutti i meandri più nascosti delle bocche dell’altra. Tornata a casa raccontò tutto
alla madre, la quale la pregò di andarsi a cambiare prima dell’arrivo del padre e di certi suoi amici, troppo interessati
alla sua avvenenza. Controvoglia Agnese accettò il consiglio della madre.
Quella sera non si fece vedere dagli amici del
padre voleva sentire le labbra della sua amata sulle sue. Il resto della settimana trascorse senza grandi avvenimenti, ogni
tanto si sentivano telefonicamente ed una notte Angela chiese ad Agnese di accarezzarsi e di raccontarle cosa avesse in dosso,
sembrava che Angela fosse in preda ad una sorta di raptus sessuale. Poi le disse che le aveva mandato a scuola, con una busta
dell’Università Statale di Milano le sue chiavi di casa, e che lei avrebbe dovuto, se voleva, aspettarla a casa e che
si doveva mettere comoda, e con meno roba a dosso possibile. Il giorno dopo uscita da scuola andò dall’estetista per un’accurata
depilazione della zona vaginale, poi si voleva far mettere bene lo smalto alle unghie sia delle mani che dei piedi e così
li passò un paio d’ore poi andò a comprarsi un completino intimo che definire super sexy è definirlo casto e al termine
del piccolo shopping finalmente arrivò a casa di Angela, si spogliò, mise lo champagne in frigo e poi aspettò l’arrivo
dell’amica., la quale quando arrivò la trovò placidamente sdraiata su un divano, Agnese senza dire una parola si alzò
andò verso l’amica le diede un bacio sulle labbra e poi con voce sognante ma carica di erotismo: “Ben tornata a casa
amore!!!”, anche lei si stupì del saluto, ma poi le due si abbracciarono e si baciarono a lungo mentre Agnese spogliava
Angela e si spostavano verso il letto. Nessuna delle due donne voleva perdersi in lunghi preliminari, ma entrambe volevano
arrivare al sodo, il sesso!!!
Arrivate sul letto Agnese si distese, mentre Angela le si mise sopra, i seni delle due donne
a contatto diventavano sempre più duri. Non fecero l’amore, Angela con un supremo sforzo riuscì a fermarsi, proseguirono
solo a darsi baci e a leccarsi i capezzoli. Angela propose ad Agnese di passare il weekend successivo a Taormina in modo
da poter essere più libere di essere loro stesse, Angela aveva l’impressione di non essere sempre totalmente libera in
quei luoghi. Agnese a malincuore dovette concordare che era meglio così.
La sera quando tornò a casa trovò i suoi genitori
in compagnia di uno degli amici del padre sempre arrapati, Agnese aveva bisogno di sfogare la sua voglia di sesso e la sua
immensa carica erotica, allora propose all’amico dei suoi di far finta di andare via e poi, visto che anche i genitori
passavano la serata e anche la nottata fuori casa, di rientrare per divertirsi insieme, all’uomo non parve vero e così
fecero. Agnese rimase con il completino intimo che aveva comprato per Angela, quando l’uomo entrò in casa si eccitò ancora
di più di quanto non fosse i due cominciarono subito a baciarsi lei sentita tutta l’eccitazione che l’uomo aveva in
corpo decise di passare subito alle vie di fatto gli tirò giù i pantaloni e le mutande e gli fece una rapida sega e poi
gli prese in bocca il suo uccello sempre più dritto e duro, contemporaneamente Agnese cominciò anche a farsi un ditalino,
ma la cosa che le fece impressione fu che mentre si faceva il servizzietto lei pensava ad Angela e non al maschio che aveva
di fronte, ma l’eccitazione ormai e talmente elevata che non le importava più se la sua mente sognava una femmina e il
suo corpo possedeva un maschio. Quando giudicò che il cazzo dell’uomo davanti a lei era sufficientemente duro si sdraiò
sul divano di pelle del salotto di casa e si fece penetrare dal cazzo dell’uomo. Ormai Agnese aveva completamente perso
il controllo di se la doppia scena che lei stava vivendo la portò presto ad avere un fortissimo orgasmo, gli spasmi del
suo utero e i continui gemiti che uscivano dalla sua bocca portarono anche l’uomo di fronte a lei all’orgasmo che anche
in questo caso fu assolutamente sensazionale. I due si rivestirono si bevvero qualcosa e poi lui tornò dalla moglie e tutto
finì li.
La scuola chiuse per dieci giorni e le due amiche decisero di dare seguito al loro proposito di passare una settimana
da sole a Taormina. Il padre di Agnese acconsentì che la figlia andasse qualche giorno fuori con delle amiche a cui chiese
il favore di coprirla inventandosi una storia con un uomo sposato. Al loro arrivo all’Hotel consegnarono le chiavi della
loro stanza e le due donne si cominciarono a baciare prima teneramente poi con sempre maggiore passione e voluttà. Ad Agnese
non parve vero di risentire il sapore delle labbra di Angela, nello stesso tempo anche nei momenti in cui chiaramente si
percepiva quanto fossero arrapate il modo di baciare di Angela era sempre più delicato e foriero di dolcezza e di delicatezza
di quanto non fossero mai stati i maschi con cui aveva avuto dei rapporti. Quando Agnese iniziò a spogliare la sua amante
rimase affascinata dalla bellezza del corpo di Angela, dalla sensualità che promanava la sua pelle, Agnese si dedicò con
tutta la passione di cui era capace alle magnifiche tette dell’amica, non avendo mai avuto a che fare con un seno femminile
Agnese decise di fare all’amica tutto quello che lei avrebbe gradito ricevere, quel tipo di attenzioni e di dolcezza che
nessun uomo era mai stato in grado di darle. Mentre con quel misto di avidità e di profonda dolcezza succhiava e strizzava
i capezzoli di Angela, con le mani procedette al togliere i pantaloni e i collant alla sua donna per poi spogliarsi pure
lei e andarsi a sdraiare sul letto pronta per fare l’amore con la sua donna. Quando si trovarono sdraiate a letto si misero
immediatamente nella posizione de 69, Agnese disse ad Angela che lei non sapeva cosa fare, allora la donna le consigliò
di chiudere gli occhi e di farle tutto quello che le avrebbe fatto piacere ricevere, poi le disse con un filo di malizia,
come le aveva succhiato le tette. Agnese sprofondò in un mare di piacere, la lingua dell’amica la mandava in estasi e
le dita della donna la toccavano ovunque in modo delicato e ritmato, ma senza mai arrivare ad un punto di monotonia. Sembrava
sempre che Angela sapesse dove toccare la sua amante, sembra sempre che sapesse dove poterle provocare più piacere, Agnese
si sentiva come un libro aperto, completamente alla mercè della sua amane, uno stato di abbandono e sudditanza che considerava
sempre estremamente dolce e piacevole. Gli orgasmi ormai si susseguivano ad un ritmo vertiginoso. Agnese era entrata in un
trip di grande erotismo. Smisero di fare l’amore dopo circa 3 ore e dopo che la passione e il desiderio di possedersi che
le due avevano accumulato nei mesi di schermaglie aveva trovato un minimo di pace.
Angela ed Agnese allora si prepararono
per la cena e poi pensarono di andarsene in discoteca, quindi si vestirono in modo molto sexy, ad entrambe piaceva essere
ammirate dalle altre persone e a tutte e due piaceva, far girare la testa agli uomini, in fondo sapendo che mai avrebbero
soddisfatto l’appetito erotico degli uomini che avrebbero provocato.

————FINE PARTE 2 continua

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.