il fascino di Rita. Parte 2

Iniziò a baciarmi i seni e poi le labbra. Ogni tanto si soffermava, mi guardava negli occhi e poi ricominciava a baciarmi le labbra, sentiva dentro di sé un desiderio quasi irrefrenabile, io la stringevo a me e le palpavo il seno delicatamente.
Iniziò ad accarezzarmi il clitoride con il dito e poi me lo incominciò a leccare, io non capivo più niente, le dissi
“continua così è piacevole essere baciata da te, mi sento tutta eccitata!”. Anna aveva la bocca intrisa dei miei umori,
mi stava stimolando moltissimo ed io spasimando le dissi: “desidero leccarti anch’io”. Ci mettemmo in posizione ed ognuna
di noi leccava l’altra, gemevamo entrambe mugugnando:”mhmhmh come è bello, mi piace molto!”. Nella stanza facevano eco
i nostri sospiri, si sentivano i nostri gemiti di piacere lunghissimi. Io stavo supina ed Anna stava su di me al contrario,
io baciavo la sua vagina ed Anna la mia, ci deliziavamo sfregandocele con la lingua. Cambiammo posizione dopo poco. Ci continuammo
a baciare sulle labbra, le nostre lingue ora avevano preso un ritmo frenetico, avevamo una voglia fortissima di non staccarci
più.
Ci mettemmo una di fronte all’altra con le mani appoggiate sul materasso dietro la nostra schiena e avvicinammo le
nostre due vulve finché non si toccarono, i nostri clitoridi combaciavano perfettamente, come due pezzi di puzzle. Incominciammo
a strofinarci prima delicatamente poi sempre in maniera più veloce, i nostri umori si fusero, sentivamo un piacere enorme,
i nostri sensi godevano dei movimenti dei nostri corpi. Avevamo lo sguardo quasi stregato ed una voglia immensa quasi libidinosa,
ci lamentavamo di gioia tutte e due. Stavamo provando un piacere irresistibile avevamo raggiunto quasi l’apice del godimento
e all’unisono aumentammo freneticamente il ritmo e con delle urla di piacere avemmo il primo nostro bellissimo orgasmo.
Ci
mettemmo poi una accanto all’altra abbracciate, e ci stringevamo fortemente, Anna stava dietro di me stringendomi i seni,
mentre continuava a baciarmi le spalle. Io stavo vivendo un momento indimenticabile. Mi girai e guardandola intensamente
negli occhi le dissi: “è la mia prima volta che faccio l’amore con una donna, con te ho provato delle bellissime sensazioni
e se tu vorrai desidero continuare a provarle ancora”. Anna mi diede un bacio focoso sulle labbra e mi disse: “anch’io
ho provato le tue stesse emozioni mi piaci, e desidero baciare il tuo corpo e ho molta voglia di fare l’amore con te, ora
ti farò godere moltissimo, abbi fiducia in me”. Si alzò e prese da un cassetto dell’armadio un vibratore che era conservato
in una custodia, e lo pose vicino a sé sul letto. Incominciò a baciarmi i capezzoli, ed appena lo fece essi si rizzarono
subito, io stimolavo Anna palpandole il seno. Anna dopo avermi baciato e leccato i seni scese subito giù dove l’aspettava
il paradiso vestito di una peluria castana e soffice, con le due mani mi allargò le labbra e la sua lingua accarezzò il
mio clitoride che la desiderava ardentemente, poi mi incominciò a leccare sempre più velocemente. Lo accarezzava e poi
si fermava, lo sentiva bello duro, lo prese in bocca delicatamente e lo leccava e me lo succhiava avidamente. Io provavo
delle sensazioni che si irradiavano per tutto il mio corpo, un’estasi prodotta da una persona che ti amava. Ad un certo punto
prese il vibratore, lo inumidì con lingua e me lo passò sul clitoride, io spasimavo e fremevo dicendo: “ah si continua
Anna mi piace moltissimo, non ti fermare mai”.
Con movimenti delicati e lenti introduceva il vibratore all’inizio delle
mie labbra e poi sul clitoride, era così brava ad alternare questa sua gestualità che mi faceva desiderare il suo tocco
ed andare in estasi. Ogni volta che mi penetrava io avevo dei sussulti, era brava a stimolarmi, mi portava al massimo eccitamento,
per poi aspettare e ricominciare di nuovo. Io mi dibattevo ed ero tutta intrisa di umori che mi scivolano lungo le cosce,
ad Anna piaceva sentire i miei mugolii, la eccitavano di più. Mi conduceva quasi per mano sul punto estremo del piacere
e poi si fermava, mi fece godere moltissimo, fu un orgasmo che durò a lungo e poi così dolce e desiderato. Io godevo come
una matta le stringevo le mani, muovevo il bacino e sussultavo, lei mi dava dei morsetti sul seno, e io le dicevo: “si
mi piace così !”.
Poi lei dopo moltissimo tempo decise di farmi venire, mi vide quasi stremata, io la guardavo quasi
supplicandola, ero come una bomba ad orologeria, ero pronta, stavo assaporando il momento in cui sarei esplosa. Attendevo
con ansia l’orgasmo così desiderato e al pensiero di godere quei momenti di estasi, mi sentivo tutta elettrizzata!
Anna
allora prese il vibratore e incominciò a stimolarmi sempre più velocemente mi portò ad avere un orgasmo molto intenso
e io venni in una maniera così forte che non mi resi quasi conto che la stavo prendendo per i capelli e la strapazzavo
tutta. Un siiiiii così lungo e desiderato mi uscì dalle labbra, avevo goduto con passione ed eccitazione e non avevo mai
provato delle sensazioni così piacevoli, una nuova esperienza quasi magica che aveva coinvolto tutti i miei sensi che ora
certo non potevo più abbandonare.
Dopo che ebbi l’orgasmo, Anna baciò i miei piedi dicendomi: “ti adoro”.
Abbracciai
Anna, le baciai le labbra e le dissi: “grazie Anna ho provato delle sensazioni bellissime e spero di fartele provare anch’io”.
Stemmo così, abbracciate per un po’ ma il desiderio sia di Anna sia mio di fare ancora l’amore era enorme. Ora fui io ad
incominciare, ero eccitata solo al pensiero di voler far provare ad Anna le mie stesse sensazioni, avevo però già in mente
qualcosa di diverso.
A lei piaceva essere stimolata prima lentamente come aveva fatto con me, poi più velocemente,
questo lo avevo intuito e così feci. Anna era supina ed io in ginocchio davanti a lei, quando avvicinai la mia bocca al
suo pube, contornato solo centralmente da una peluria castano chiara, lei allargò un po’ le gambe. Mi aspettava, era caldissima
e tutta bagnata le allargai un po’ le labbra con le dita, e con la lingua mi incuneai in quell’eden, provavo un’eccitazione
enorme, a me piaceva leccarla e lo feci delicatamente. Anna sospirava, teneva la testa sul cuscino e lo stringeva fortemente
con le mani, io con la lingua incominciai a leccarle il clitoride e sentii i suoi umori uscire, mi piaceva il loro sapore,
poi incominciai a stimolarglielo sempre più energicamente, Anna fremeva ma desiderava anche lei avere un lungo orgasmo,
per cui quando si sentiva più eccitata chiudeva le gambe ed io allora mi fermavo un attimo, mi avvicinavo alla sua bocca
baciandole ardentemente la lingua, poi scendevo e le leccavo il seno. Questa volta sorpresi Anna, la feci girare e poi
le incominciai a leccare i glutei e poi l’ano. Anna ebbe un sussulto di piacere, non aveva mai avuto rapporti anali, mi riferì
dopo. Il piacere che provava mentre io glielo leccavo era immenso, con i mugolii lunghi ed intensi mi fece capire che le
piaceva moltissimo. Le chiesi un po’ di crema per lubrificarla, Anna in un attimo mi procurò una crema che lei usava per
la vagina, io delicatamente la passai sull’apertura e dentro il suo ano e poi sul vibratore.
Le dissi “Ora rilassati e
dimmi se provi dolore” Anna era eccitatissima per quella nuova esperienza che stava per provare. Piano piano incominciai
a stimolarla con il vibratore, mi fermai un poco proprio sull’orifizio, questo provocò in Anna un piacere indescrivibile,
senti i forti mugolii e allora incominciai ad introdurglielo lentamente, Anna ebbe un sussulto e disse “mi fai impazzire,
che delizia, non ho sentito dolore”. Poi glielo introdussi tutto dentro ma delicatamente, Anna godeva immensamente! Io
allora incominciai ad andare avanti e dietro nel suo ano con il vibratore fermandomi sempre un po’ all’inizio dove lei provava
più piacere, quando il vibratore la penetrava sentivo che lei godeva moltissimo poi lo tiravo fuori e continuavo a stimolarla
proprio all’ingresso dell’ano. Questi movimenti ritmici portavano Anna a vivere dei momenti quasi di rapimento dei sensi
e quasi lamentandosi a bassa voce diceva “non togliermelo Rita, sto godendo moltissimo ti prego ti prego…” Anna si
mise in ginocchio, per essere penetrata meglio, abbassò la testa sul cuscino, mentre io le stavo dietro, e disse: “ora
fammi godere moltissimo e con le mani si aprii i glutei per accogliere meglio il vibratore. Allora io incominciai ad aumentare
il ritmo poi mi fermavo quando sentivo ansimarla di più. Anna mi diceva :“si, si, brava così Rita”. Poi incominciai
a stimolarla col vibratore molto freneticamente, glielo mettevo e quasi glielo toglievo. Ciò ad Anna piaceva moltissimo,
le incominciai a stimolare anche il clitoride, ed allora mi disse: “mamma mia non ce la faccio più a resistere, Rita fammi
venire!” Allora la stimolai più celermente e quando sentii Anna che stava per raggiungere l’orgasmo la penetrai anche
con più vigore. Al culmine della sensazione euforica, Anna prese il cuscino se lo mise in faccia e attutì delle urla entusiaste
di gioia. Fu un orgasmo che lei non si era mai sognata di poter provare, con delle emozioni fortissime e così intense
impregnate di altissimo godimento. Un piacere che non si poteva mai immaginare!
Anna stava ora supina si era girata e
mi guardava con occhi estasiati. Io le dissi: “che belle sensazioni che abbiamo provato!” Lei mi diede un bacio sulle
labbra ci guardammo negli occhi e ci abbracciammo. Era iniziato un nuovo idillio amoroso. La guardai intensamente negli occhi
e le dissi: “provo un forte sentimento per te Anna, penso di amarti”. Anna mi abbracciò e mi disse: “Rita con te ho
provato delle sensazioni bellissime ho goduto come non mai, mi attrai come persona sia fisicamente sia mentalmente, penso
che tu sia la mia anima gemella, ti amo anch’io”.
Da allora frequento molto spesso la casa di Anna, il caffè lo continuiamo a prendere sempre sul terrazzo almeno due volte alla settimana, quando vado a casa sua. Anna mi fa trovare sempre acceso
il suo stereo, mettiamo della musica che ci piace molto ascoltare, e creiamo sempre una bella atmosfera, siamo innamorate,
ci amiamo e la nostra vera natura è uscita fuori forse grazie anche a quel benedetto libro.
L’altro giorno è stato il
primo anniversario del nostro primo incontro amoroso, sono venuta da Anna e le ho regalato un paio di orecchini con un bel
mazzo di rose rosse, con un bigliettino allegato:
sei il mio pensiero ricorrente non posso più vivere senza di te,ti amo
con tutti i miei sensi,
Rita
Anna dopo avermi ringraziata e baciata caldamente, mi ha detto: “gli orecchini mi piacciono
molto, oramai conosci i miei gusti”. Subito li ha indossati, ha sistemato i fiori in un bel vaso, poi prendendomi per
mano siamo uscite mentre lei mi diceva: “Stasera sei mia ospite, ho una sorpresa per te”.
Siamo andate a festeggiare
in un ristorante sul mare ed Anna, durante la cena a lume di candela, ha preso dalla borsa una busta e me l’ha porta. Dentro
c’era una prenotazione per due persone per una vacanza in Polinesia per il mese di agosto. Anna guardandomi mi ha detto:
“sarà la nostra luna di miele”. Le ho stretto le mani, i nostri sguardi si sono incontrati e si sono trasmessi tutto
l’amore che abbiamo dentro.