la doppia iniziazione di Angela. parte 2

Vedere la mia amica che gode sotto i miei colpi di cazzo mi da quella spinta che mi mancava, e me ne vengo anch’io.
Un fremito percorre tutto il mio corpo, e la mia vagina si contrae convulsamente intorno al dildo di lattice che la riempie, mentre spingo con i reni fra i fianchi di Elena per penetrare entrambe più a fondo possibile e prolungare l’orgasmo il più a lungo che posso…
Poi le forze mi abbandonano e le crollo addosso, mentre lei è ancora percorsa dalle scosse elettriche del suo piacere.
Siamo entrambe sudate, e i nostri seni scivolano gli uni contro gli altri, accarezzandosi piacevolmente mentre ci abbracciamo vicendevolmente, sbaciucchiandoci e sleccazzandoci come due gatte in amore.
Sono venuta, questo sì… Ma il mio orgasmo non è stato neppure l’ombra di quello di Elena; voglio di più.
Così mi riprendo per prima, esco da dentro di lei e la rivolto di forza, costringendola a mettersi a pecora.
– Vuoi prendermi da dietro…? “chiede lei, dubbiosa.
Mi pare evidente che sia così, quindi non le rispondo neppure. Mi inginocchio dietro le sue terga e punto con decisione fra le sue splendide chiappane, schiacciandole il glande di lattice fra le grandi labbra e spingendolo nuovamente entro di lei.
– Auh! “squittisce la mia amante, sentendosi penetrare di nuovo dal gigantesco fallo di gomma “Vacci piano, mi fai male…
– Stai zitta, troia “le intimo “Se ti fa male, mordi il cuscino.
Le afferro i fianchi e ricomincio a scoparla di brutto.
Vedo la sua faccia riflessa nello specchio mentre la monto alla pecorina, mi godo lo spettacolo delle sue tette da vacca che ballonzolano sotto di lei al ritmo delle mie spinte, e mi eccito sempre di più.
Lei ricomincia a gemere ritmicamente ad ogni colpo che le sferro nel ventre, e io sento le orecchie che cominciano a fischiarmi per lo sforzo e per l’eccitazione.
Il lettone cigola sotto di noi, e la testata comincia a sbattere contro il muro, con tonfi sempre più violenti.
– Ah… Ah… Aahhh! “grida Elena mentre la sbatto ad un ritmo forsennato, e il letto picchia sempre più forte contro il muro.
Di nuovo mi sento prossima a godere, e questa volta non m’importa di Elena, sono io che voglio sentirmi esplodere il cervello…
– Si può sapere che cosa sta succedendo? State buttando giù il muro e… “la voce di Angela s’interrompe di botto, seguita da un rauco: – Maronna “do Carmine!
Il mio orgasmo recede di colpo, raggelandomi.
Volto il capo di scatto inferocita, e mi vedo davanti Angi impalata nel vano della porta, con indosso una vestaglietta e con le mani sulla faccia.
Il viso della ragazza è percorso da sentimenti quali imbarazzo, orrore e sbalordimento.
Sotto di me, Elena è rossa come un peperone per la vergogna. Io sono incazzata come una biscia.
– Ma che cazzo state facendo, siete impazzite?
Una domanda così scema merita una sola reazione.
Balzo dal letto come una tigre infuriata, mi volto verso di lei preceduta dalla cappella enfiata del mio membro di lattice, e la afferro senza troppi complimenti per le spalle, spingendola con forza contro il letto.
– Adesso mi hai proprio seccata, ragazzina! “ringhio “Questa volta una bella lezione non te la toglie nessuno…
Lei strilla per la sorpresa e anche un po’ per il dolore, visto che nello scaraventarla sul letto accanto alla sorella nuda le ho torto un po”il braccio: – Ahia… Mi fai male!
– E adesso te ne faccio anche di più “le sputo in faccia “Elena, tieni ferma la sorellina, che stavolta le facciamo la festa!
Vedo Elena esitare un momento, ma poi una scintilla di perfidia si accende nei suoi occhi. La mia amica afferra la sorella rompicoglioni e le schiaccia le spalle sul letto, bloccandole le braccia con le mani e la testa con le ginocchia.
Io risalgo a mia volta sul letto, e mi ritrovo davanti Angi, pancia all’aria e l”spressione terrorizzata nel vedere il mio membro puntare minacciosamente fra le sue gambe.
La santarellina (che si è fatta fottere poche ore prima dallo stallone della spiaggia, alla faccia del fidanzatino cornuto che la aspetta a casa) cerca di stringere le ginocchia, ma io sono molto più forte “e più arrabbiata “di lei, e le apro le gambe di forza.
L’idea di violentare Angela mi aveva già  sfiorata un paio di volte, ma adesso che ho un cazzo fra le gambe mi sembra la cosa più naturale, utile e giusta da fare.
Le monto sopra, punto il fallo di lattice contro la sua fichetta asciutta e spingo con forza dentro di lei.
– AHIAAAA!!! “urla la zoccoletta, sentendosi sventrare “Mi stai ammazzando…
Magari, penso io, spingendo a fondo il dildo e sentendomi piacevolmente piena a mia volta.
Elena continua a tenere ferma sua sorella, mentre io la stupro senza pietà .
Le ho riempito la fica con il mio cazzone di gomma, e adesso comincio a scoparla con forza.
Angi comincia a piagnucolare, dimenandosi inutilmente sotto di me, mentre io prendo il ritmo dentro di lei. Sentirla piangere e singhiozzare mi infoia ancora di più, e presto torno a sentire il rombo nelle orecchie che mi segnala l’orgasmo incipiente.
– Prendi questo, puttanella “ringhio, assatanata “Avanti, che godi anche tu…
– No, no… “piagnucola la ragazzetta “Mi fai male!
– Ma che male, che ti faccio godere…
– Ahi! Ahiaa… Aahhh… Aahhh…
Il fottisterio si sviluppa rapidamente, accelero il ritmo coitale spingendo con forza dentro Angela e quindi anche dentro di me, e sento montarmi l’orgasmo nelle viscere.
I miei capezzoli sono così gonfi che sembrano scoppiare, e li sfrego con gusto contro quelli, altrettanto eretti, di Angela, che sbucano dalla vestaglietta ormai spalancata.
– Aahhh… Aahhh… AAHHH! AAHHH!!!
Adesso Angi urla a squarciagola, e io non mi controllo più. Esplodo in un orgasmo devastante, cerebrale almeno quanto carnale: la vista mi si appanna e m’inarco tutta, spingendo ancora più forte dentro il ventre di Angla e arrivandole col membro di gomma alla bocca dell”tero, strappandole quell’urlo lacerante una seconda volta, e poi una terza.
Godo. Godo come una pazza, annaspo e mi dimeno sopra Angi senza nemmeno riuscire a gemere, completamente senza fiato.
Sotto di me, sento che lei si contorce con altrettanta violenza, come una forsennata, e mentre grida mi stringe le cosce con una forza tale che mi sembra di essere un tubetto di dentifricio.
Gode anche lei.
Sembra incredibile, ma alla zoccoletta lo stupro è piaciuto… Sento le sue braccia abbracciarmi le spalle, e le sue mani mi accarezzano la schiena.
Non capisco più niente, e mi accascio su di lei, spossata dalla violenza dell’orgasmo.
Blackout.
Rimaniamo in quella posizione per un po’, con me sempre piantata dentro Angela, che mi annaspa sotto.
Cerco di riprendere il fiato, ma è dura…
Sento una mano che mi accarezza.
Riapro un occhio: è Elena. La mia amica ci sta accarezzando entrambe amorevolmente, un sorriso dolcissimo su quella faccia da troia che si ritrova.
Allungo un braccio e ricambio la carezza.
Ci ritroviamo tutte e tre abbracciate, avvinghiate una all’altra sul lettone. Tutte e tre nude e sudate, fisicamente appagate, almeno per il momento, e ci strofiniamo come gatte, scambiandoci tenerezze e strofinandoci guancia a guancia.
Bacio in bocca Elena, poi bacio anche, per la prima volta, Angela, che risponde al mio bacio con imprevedibile passione.
Sento la sua lingua che si avviluppa alla mia, la sua saliva che mi riempie la bocca, le sue labbra che sembrano fondersi con le mie…
Cazzo, le è proprio piaciuto. Chi l’avrebbe mai detto?
Mentre la bacio alla francese, la mia mente perversa partorisce un’altra oscenità .
Attiro Elena ancora più vicino a me, e la coinvolgo nel nostro bacio.
Le nostre tre lingue giocano fra loro, inconsapevoli. Succhio la saliva di entrambe, stringendole a me.
Poi mi ritraggo, sempre abbracciandole ma sottraendo loro la mia bocca, e le premo l’una contro l”ltra, obbligandole a baciarsi.
Vedo le bocche delle due sorelle fondersi in un bacio proibito, le loro lingue aggrovigliarsi fra loro, le effusioni farsi rapidamente eccessive.
Elena ha un istante di resipiscenza, ma si riprende subito e abbraccia la sorella con ancora più forza. Angi realizza più tardi quel che sta succedendo, ma ormai è troppo tardi. Cerca di divincolarsi, ma Elena la tiene troppo stretta, e io sono pronta ad aiutare la mia amica.
Mentre la sorella maggiore abusa di quella minore, io scivolo verso il basso nel groviglio delle loro gambe, e mi faccio strada fra le cosce di Angi per stimare i danni che le ho provocato.
Non sembra poi così malconcia: la sua fica è tutta slabbrata, ma è nomale dopo una bella scopata, e non si vedono tracce di sangue. Dopo tutto, la zoccoletta era stata usata di fresco da Aldo…
Così spalancata, rossa, calda e umida, la passerona di Angi è una tentazione troppo forte. Mi ci avvento contro e comincio a sleccazzarla di gusto.
Più in alto, Elena si accorge di quel che sto facendo, smette di baciare Angi e scende a succhiarle le tette.
– Aahhh… “geme la zoccoletta “Che bello… Sì, continua… Continuate…
Noi continuiamo.
Le lecco la fica con gusto, fino a farla sbrodolare un po’, poi risalgo lungo il corpicino sottile di Angela, fino a raggiungere Elena sul suo seno.
Mi attacco all’altra tettina soda della ragazza, addento il capezzolo e succhio con avidità .
– Aahhh! “grida Angi, deliziata nel sentirsi succhiare entrambi i capezzoli allo stesso tempo “Che bellooo…
Mentre la succhio, le infilo una mano fra le cosce e le sfioro il clito con dita esperte. Lei rabbrividisce di piacere, e io comincio a masturbarla di buona lena.
Angi comincia a dimenarsi e a lamentarsi sempre più forte, e infine gode per la seconda volta, contorcendosi tutta.
Rimaniamo ancora così, abbracciate nude sul letto e momentaneamente appagate; questa volta Angi è nel mezzo, e sembra trovarcisi perfettamente a suo agio.
Poi, dopo qualche minuto di ristoro, Elena mi chiede a sorpresa: – Patty, me lo presti quel tuo giocattolo?
Mi sembra una richiesta legittima. Forse la mia amica vuole provare a restituirmi il piacere, e cercherà  di scoparmi? Hmmm… Non vedo l’ora.
Elena comincia a prenderci gusto, a lesbicare con me!
Mi sfilo lo strapon e glielo porgo.

————FINE PARTE 2 continua

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