Roberta. Parte 1

La mia vita con Roberta scorre serena e devo dire che dal punto di vista sessuale le cose vanno veramente molto bene. Roberta è una donna incredibile che mi ha riempito la vita, grazie a lei sono un uomo migliore, e quella sensazione di solitudine ormai
è sparita. Ho, finalmente, quello che desideravo di più e mi sento finalmente appagato.
Vi vorrei ora raccontare come
Roberta è diventata quello che è oggi, in queste poche righe cercherò di narrarvi i primi turbamenti sessuali di una ragazzina
e come da essi sia sorta una donna la cui voglia di sesso dopo tanti giri l’ha fatta arrivare tra le mie braccia. I rapporti
sessuali tra adolescenti spesso sono brutti e fatti in modo e per ragioni sbagliate, infatti…
Roberta ha avuto un’iniziazione
al mondo del sesso, forse un po’ particolare, infatti, a 19 anni Roberta veniva da una relazione con un ragazzo da cui
era uscita con le ossa rotte. Stavano insieme da almeno 3 anni e dallo stesso tempo facevano regolarmente sesso, senza che
Roberta avesse mai provato la sensazione dell’orgasmo.
Giacomo, questo era il suo nome, entrava in lei, si agitava un
po’, poi rantolava, veniva e quindi usciva, si vestiva e la salutava, sempre con meno trasporto, perché doveva uscire
per spassarsela con i suoi amici lasciando in Roberta, ogni giorno sempre di più, una sensazione di profonda tristezza e
amarezza.
Roberta, come tutte le ragazze, forse un po’ romantiche sognava il grande amore e solo con lui fare l’amore,
ma poi per accontentare il suo ragazzo e per dare seguito a quel irresistibile desiderio di fare sesso che le cresceva nel
cervello ed in mezzo alle cosce, accettò di accontentarlo. E lo faceva con entusiasmo pensando che tutto finisse lì con
l’orgasmo maschile, Giacomo usava il preservativo e quindi per lei non c’erano mai conseguenze. Non capiva, però, come
mai le sue amiche parlassero sempre di com’era stato bello, dolce, eccitante farlo con i loro ragazzi o, per le più spregiudicate,
con degli amanti occasionali.
Poi Roberta, appunto un paio di giorni dopo aver compiuto 19 anni andò a trovare Giacomo
a casa sua, voleva fargli una sorpresa, aveva comprato un completino intimo molto sexy, però quando arrivò a casa sua scoprì
che il suo Giacomo era a letto con un’altra e i due si stavano divertendo moltissimo, e per quanto lei poteva sentire molto
di più di quanto lei non si fosse mai divertita. Entrò in stanza, ma lui fece finta di non vederla, l’altra impallidì.
Roberta fu gelida: “non ti voglio più vedere” e se ne andò.
Giacomo non si fece più vedere.
Dopo alcuni giorni in
cui il dolore sembrava prevalere Roberta dette ascolto alla sua migliore amica Angelica che le diceva che non ci doveva rimanere
male, che Giacomo era stato uno stronzo e che, anzi, doveva essere contenta di essersi liberata di quello, e che doveva capire
che Giacomo non l’aveva mai amata. Roberta ci mise alcuni giorni ad accettare la nuova situazione, ma poi, come dice il
proverbio, il tempo lenisce tutti i dolori e ogni mattina lei si svegliava sempre meglio, sempre più serena.
Dopo alcuni
mesi in cui non ebbe alcun tipo di relazione sentimentale per Roberta cominciarono a cambiare le cose.
La madre, le chiese
di andare dal loro medico perché aveva bisogno d’alcune ricette mediche, quando arrivò dal medico la sala d’aspetto
era completamente piena tranne per un posto vicino ad una giovane donna. Roberta ci si sedette e cominciarono a parlare,
Sara era di Milano, ma ormai viveva, da alcuni mesi, in Liguria dove lavorava in un piccolo studio legale che si occupava
di diritto della navigazione.
La mia amata all’inizio non capiva cosa le stesse succedendo ma non riusciva più a toglierle
gli occhi di dosso. Sara era vestita in modo classico, aveva un abito giacca doppio petto e pantaloni nero, sotto la giacca
indossava solo il reggiseno, ai piedi portava delle scarpe eleganti con tacco vertiginoso, il trucco quel pomeriggio era
semplice sui toni del rosa, nulla di eccitante, ma nel complesso quella donna la intrigava oltre misura. Dopo la visita Sara
sparì dalla circolazione per un bel po’ di tempo.
Dopo la maturità Roberta andò al mare in Liguria con i suoi genitori
e lì, proprio nello stabilimento balneare dove andavano da anni ritrovò Sara. Lei era la sdraiata, completamente ricoperta
di olio abbronzante. Quando Roberta la vide ricoperta solo dal triangolino degli slip ebbe un moto di entusiasmo, e quando
fu Sara a salutarla lei ne fu ancora più contenta. Sara e Roberta passarono tutta la giornata a prendere il sole, a ridere,
a scherzare e a fare il bagno insieme.
I genitori di Roberta ne furono felici, finalmente la loro bambina sembrava che fosse
tornata allegra e spensierata. Dopo 2 giorni i suoi genitori dovettero tornare a Milano per problemi di lavoro e Roberta
restò sola con la sua amica. Al terzo giorno anche Sara dovette andare a Genova per lavoro e con l’occasione avrebbe portato
al mare dei vestiti per le serate mondane che avrebbero trascorso insieme. Roberta rimase sola, e francamente, un po’ triste
tutto il giorno e anche all’inizio della serata, poi intorno alle 11 di sera Roberta vide arrivare Sara, vestita con un
abito molto corto di pelle lucida nera, i capelli castani erano pettinati tutti indietro con un uso abbondate di gel, Sara
era truccata di tutto punto e aveva sulle labbra carnose un rossetto rosso scuro, le unghie erano dello stesso tono di rosso,
lunghe e molto sexy, ai piedi aveva dei sandali neri di vernice con tacco almeno di 15 centimetri. Roberta rimase affascinata
dalla bellezza della sua amica, la quale aveva un vestito pure per lei. Andarono nella stanza di Roberta e Sara fece spogliare
Roberta poi la mandò a farsi una rapidissima doccia, in realtà doveva solo bagnarsi i capelli e il corpo. All’uscita
della doccia Sara pettinò i capelli di Roberta più o meno come i suoi, in altre parole all’indietro, ma con la riga da
una parte e legati dietro la nuca, anche in questo caso ci fu abbondante uso di gel, poi Sara truccò Roberta mettendole
anche lo stesso rossetto e lo stesso smalto. Il vestito che doveva indossare Roberta era una tuta di pelle aderentissima
che metteva in risalto l’abbondante seno oltre che il magnifico sedere. Il quadretto estremamente sexy era completato da
un paio di stivali di vernice con il tacchi a spillo anch’esso di almeno 15 centimetri.
Le due donne scesero in discoteca
così vestite e tutti i presenti sia maschi che femmine rimasero ammaliati dalla straordinaria bellezza delle due donne.
La serata si concluse con un primo bacio che si diedero sulle labbra, ma nulla di più.
Il giorno dopo Sara non volle sentire
ragioni, dovevano assolutamente prendere il sole in topless. E Roberta non oppose troppe resistenze voleva vedere il seno
di Sara e voleva che Sara vedesse il suo. La giornata trascorse in grande serenità, ormai tra le due donne si era istaurato
un rapporto di grande intimità ed amicizia che andava oltre le cose che si dicevano, e comprendeva tutti gli sguardi e le
carezze che le due donne si davano quotidianamente. La sera Roberta sperava di riandare in discoteca con la sua Sara, ma
lei le consigliò di andare a letto presto perché la giornata sarebbe stata molto pesante e Sara voleva che la sua giovane
amica fosse in splendida forma. Quella sera Roberta indossò gli stivali che le aveva dato Sara e si mise il rossetto e poi
si andò a sdraiare sul letto e per la prima volta in tutta la sua vita cominciò a toccarsi, venne interrotta da una telefonata
dei suoi che volevano sapere come andavano le cose.
L’appuntamento per il giorno dopo era stato fissato dalle due amiche
per le 9 del mattino per fare colazione ed iniziare la loro giornata. Sara si presentò all’appuntamento vestita con un
completo da tennis che lasciò perplessa Roberta, lei aveva un paio di pantaloncini e sopra indossava una magliettina con
sotto il reggiseno del costume. Sara chiese ai bagnini di caricare i due borsoni termici sul piccolo motoscafo su cui le
due donne sarebbero salite dopo pochi secondi. Sara e Roberta cominciarono a navigare verso una non meglio identificata spiaggia
accessibile solo dal mare. A circa metà del viaggio Sara cominciò a spogliarsi, rimanendo completamente nuda, Roberta aveva
davanti agli occhi lo spettacolo voluttuoso del corpo nudo dell’amica, i seni perfetti, grandi e rotondi con i capezzoli
completamente duri, la fica completamente depilata, con il clitoride in bella vista, a completare questa magnifica immagine
il sedere di Sara di una bellezza sconvolgente. Roberta non perse un solo istante per imitare l’amica e nel giro di pochi
secondi, anche lei, espose il suo scultoreo corpo ai raggi del sole e agli occhi estasiati dell’amica. Roberta, la sera
prima, dopo essersi toccata, decise anche lei, di depilarsi completamente la patata. Del corpo di Roberta e del suo seno
già vi ho narrato devo solo aggiungere che il mix tra la sua dolcezza, la sua ingenuità si trasformava in un’incredibile
carica erotica che doveva essere assolutamente sconvolgente in quei momenti.
Sara fece molti complimenti all’amica per
il magnifico corpo, arrivate alla piccola spiaggia, Sara ormeggiò il loro piccolo mezzo di trasporto e con l’aiuto di
Roberta portò le vettovaglie a riva e si sdraiarono al sole, ad un certo punto Sara chiese a Roberta se le poteva fare piacere
se le spalmava l’olio solare su tutto il corpo, lei accettò, le due donne si misero sedute sull’asciugamano di Roberta
una dietro l’altra. Il massaggio di Sara iniziò in modo molto tranquillo, ma una volta resasi conto che all’amica il
massaggio piaceva molto e quasi perdeva il controllo di se mentre le sue mani le accarezzavano la pelle liscia e vellutata,
allora Sara si mise altro olio sulle mani e cominciò ad accarezzare le tette dell’amica, che al solo contatto delle sue mani diventarono come di marmo, e i capezzoli dritti e duri Roberta bloccò le mani dell’amica e poi le chiese di non
fermarsi, contemporaneamente allargò le gambe come per invitare l’amica a massaggiarla proprio li.

————FINE PARTE 1 continua