vita di Elena. 7

Entrambe le mani erano dentro! Giocavo a dischiuderle e a fare il pugno, come in una danza le muovevo avanti e indietro, insieme o in alternanza,
esplorando quelle cavità  umide stimolando ogni possibile punto, facendo incontrare le dita attraverso le pareti interne. Assecondando o guidando i
movimenti del suo bacino.
Non avevo notato che da tempo le ragazze si erano ridestate e guardando la scena dietro di noi si stavano anche loro masturbando furiosamente!
Allentai le mani lasciandole molli perchè sentivo i suoi muscoli interni indurirsi sempre più fino al climax che le produsse ripetute e incontrollate contrazioni
che potevo sentire sulle mani. Erano poderose e sentì le mani completamente avvolte dalle sue pareti interne. L’urlo di godimento aveva poco di umano e
sono sicura che la completa gamma cromatica espressa dal suo orgasmo fosse ben più ampia della capacitò  dell’udito umano!
Estrassi prima la mano dalla figa che lasciò cadere anche lì un fiotto di sbroda che come raccolsi ma non bevvi completamente trattenendone una parte in
bocca. Poi tolsi anche la mano dall’ano che lasciò in bella mostra la bella voragine rotonda. Rimasi per un poco ad ammirare il frutto delle mie fatiche, le due
meravigliose cavità  ancora oscenamente aperte che esaltai allargando i glutei per non farle scomparire.
Mi accorsi solo allora delle ragazze che da dietro non s’erano perse nulla della scena, e ancora con la bocca piena del succo vaginale della mia amata mi
avvicinai a lei per rovesciarglielo in bocca in uno svergognato scambio che bevve d’un fiato. Continuai a baciarla e leccarle labbra e viso con la massima
mancanza di pudore di cui sono capace. Le ragazze erano come inebetite, in ginocchio si masturbavano a vicenda colando il loro miele a terra senza
staccare lo sguardo allucinato da noi. Francesca era esausta e appagata ma io no, e volevo godere così le presi mano e lesta me la infilai tutta nella figa
dal basso, era sdraiata e teneva l’avambraccio verticale con la cui mano, appunto, mi masturbava come fosse un grosso cazzone. Io, sempre con la mano
inserita roteai la mia posizione in modo da porgerle le terga ed essere più libera nel movimento di su-e-giù. Non ci volle molto ed ebbi il primo orgasmo che
come per lei, si manifestò in una fontana di succo vaginale che rovesciai dritto sulla sua faccia lavandola in un gavettone di lussuria femminile. Mi girai di
scatto a pulirle la faccia con la lingua e lei a me, ci leccavamo le facce come fossimo state due bambine che non vedono un gelato da mesi! Ma vedevo che
la mia povera Francesca aveva speso quasi tutto, così optai per una pratica per lei di poca fatica dato che un solo orgasmo non mi aveva certo appagata!
Perchè non mostrare alle nostre amiche il massaggio al piede? Si può fare sia vaginale, sia anale, decisi per il secondo. Mi predisposi l’ano con la mano da
dietro, presi un po’ di gel e con le dita cominciai a scoparmi il culo, allargando sempre più fino a inserirmi tutta la mano. Mi scopai da sola per abituare il buco
all’intrusione del piedino di Francesca che subito leccai abbondantemente e cosparsi generosamente di gel. Quindi mi misi a quattro zampe e la invitai a
penetrarmi, entrò agevolmente nel mio accogliente culo con tutte le dita e cominciai a muovere il bacino furiosamente, lei assecondava i movimenti e
penetrava sempre più a fondo, sentivo da dentro le dita che si muovevano e iniziavo a perdere i concetti di spazio e tempo. Francesca avvicinò l’altro
piede alla mia figa e mi massaggiò inserendo l’alluce e strofinando il collo sul mio clitoride.
Il secondo orgasmo arrivò col suo carico di umori vaginali che lavarono completamente il piede sinistro, quello che non era infilato nel culo. Anch’io avevo
manifestato il mio godimento con un suono appropriato ed ero ormai soddisfatta, stetti ancora un poco a godermi pigramente il dolce roteare del piede di
Francesca nell’ano e le carezze sul clitoride con l’alluce l’altro. Poi mi sfilai lentamente dalla presa mostrando trionfante alle ragazze il mio pozzo senza fondo,
leccai dal piede sinistro i residui del mio orgasmo e andai a condividerlo con la mia adorata. Entrambe pienamente soddisfatte ci baciamo languidamente col
lento ritmo dell’appagamento. Le ragazze erano rimaste allibite, si avvicinarono a noi e ci scambiammo tanti bacini d’amicizia sulle labbra e sulle guance,
sorridevamo e ci carezzavamo tutte e quattro sdraiate insieme, ogni tanto ci leccavano il viso per sentire i nostri umori scambiandoseli a vicenda, e dunque
cominciammo a baciarci tra tutte e quattro, mischiando i sapori di tutte con tutte. Non saprei per quanto continuammo così, tra baci e carezze, poi
qualcuna propose di entrare in acqua. Ci tuffammo e nuotammo per un po’, ma per poco perchè eravamo tutte decisamente, così ci andammo a
distendere nella parte bassa della piscina.
– allora ragazze? Avete passato bene il pomeriggio? Chiesi
– da regine! Chiara. – ma…volevo chiedere…come fate a prendere tutta la mano?
– boh…magari siamo più elastiche. Rispondendo – non è che dall’oggi al domani ci riesci, la prima volta è stato a 15 anni per me, con mia cugina e la sua
ragazza che avevano due anni più di me e giò  lo facevano tra loro e anch’io a loro, e io ero curiosa da morire perchè godevano come matte! Una sera,
durante le vacanze di pasqua, che avevamo la casa libera; parentesi, mia madre ancora non sapeva che facevo sesso con le ragazze, ma come si dice, è
un’altra storia. Chiusa parentesi…dicevo…ah, pasqua. Casa libera perchè mia madre era andata via con la ‘zia monica’, che è la sua compagna, ma al
tempo non sapevo un cazzo…ci siamo trovate tutte e tre e abbiamo passato tre giorni a far sesso! I vestiti non sapevamo più cos’erano sempre nude in giro
per la casa a scopare ovunque con la televisione che mandava in continuazione i film porno che aveva portato mia cugina, beh per farla breve, ero stanca
di farmela leccare e giocare coi dildi, allora ho pregato mia cugina di fottermi con tutta la mano! Lei non voleva perchè diceva che ero troppo piccola e poi
se fossi andata con un ragazzo non avrei più goduto, allora…io avevo già  cominciato ad allenarmi da sola e mi sentivo già  sfondatissima perchè mi
entravano due dildi piccoli, con la mano solo fin qui. Dissi mostrando la parte dove la mano è più larga. – ma sapete com’è, avevamo fatto sesso per tutto il
pomeriggio, la sera stavamo guardando la televisione, ovviamente un porno, ed era uno di quelli tedeschi, le ragazze erano anche carine, ma avevano vestiti
orrendi! Ad un certo punto c’è la scena di una ragazzina che si mette a fottere una vaccona muscolosissima con la mano e lì non ci ho capito più niente!
Ho preso il gel che usavano loro, ho preso la mano di mia cugina e mi sono impalata! Beh, quasi…però lei vedendo che quattro dita entravano bene si è
convinta e ha continuato. Ci avrò  messo mezz’ora, continuava a mettere gel, entrare, uscire, poi alla fine ce l’ha fatta, che io ero a pecorina, perchè
diceva che era più facile, e all’inizio quasi non me ne sono resa conto perchè ero come intontita da tanto ero arrapata, ma poi sentivo come se mi fosse
entrato un tronco! òˆ rimasta lì un po’ con la mano dentro ma ferma, io boh…non mi ricordo di preciso, so solo che fino ad allora non avevo mai goduto in
quel modo, ma ho avuto un orgasmo che ancora mi ricordo! Chiara, la ragazza di mia cugina, si chiamava Chiara anche lei, aveva preso la polaroid e aveva
fatto le foto, che ho ancora, poi vi faccio vedere. Poi ha tirato fuori la mano lentamente e…boh…mi sentivo come se avessi partorito…non l’abbia mai fatto,
ma…una cosa gigantesca che esce da te…son rimasta lì a pecora con la figa aperta per aria, mi sembrava di avere una grotta al posto della figa! Poi loro
son state dolcissime, mi hanno coccolata per tutta la sera e fino al giorno dopo non abbiamo più fatto niente, ma quello è stato l’inizio e da lì non ho mai
più smesso. E per la cronaca, coi ragazzi si gode lo stesso, a meno che non sia incapace lui, ma se è incapace è incapace!

————FINE PARTE 7 continua

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